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Nell’ottimismo c’è magia. Nel pessimismo non c’è nulla

Nell’ottimismo c’è magia. Nel pessimismo non c’è nulla

(Abraham-Hicks)

Ciao!

In questo periodo difficile che coinvolge tutti quanti noi, ho deciso di regalarti un sorriso. Lo faccio attraverso queste poche righe cosicché possa arrivarti l’affetto che provo per te, perché per me siete davvero importanti!

Ho scelto questo lavoro perché mi permette di comprendere le persone, di aiutarle a far esprimere il meglio di loro. Creo stile attraverso la loro unicità. Questo straordinaria professione ti permette di interagire con più personalità e, credimi, ognuno ha i suoi bisogni, le sue fragilità e i suoi punti di forza!

L’abitudine a prendermi cura del bellessere delle persone in questo momento mi manca…ho bisogno di prendermi cura di te, anche a distanza. Ho deciso, quindi, di scriverti perché pare che questo sia uno dei pochi modi possibili per regalare affetto.

Chissà come stai, come ti senti, cosa provi… Ognuno di noi ha il proprio modo di controllare le emozioni. Personalmente, quando questa vicenda è iniziata, mi sono sentita così piccola di fronte ad una catastrofe di queste dimensioni. Ero impaurita, impotente. Ho telefonato ad ognuna di voi dicendo che era arrivata un’ordinanza. In realtà era un consiglio della Prefettura di Brescia; dovevo diventare consapevole che così non si poteva andare avanti. Non avrei tutelato me stessa, le mie ragazze e voi. Perciò, sapendo che qualcuno non avrebbe capito, ho scelto di incolpare lo Stato. Ad oggi sono fiera della mia decisione. Avendo rispetto delle persone e della loro salute, lunedì non ho riaperto il salone sapendo che economicamente sarebbe stato tutto più difficile. Con mercoledì, anche chi non voleva vedere ha dovuto aprire gli occhi e rinunciare ai propri compensi in virtù di qualcosa di più grande: la tutela ed il rispetto non solo di sé ma anche dei propri colleghi e della propria clientela.

Personalmente, mi sono trovata a riflettere sul fatto che questo virus ci abbia anche permesso di comprendere che i valori rimangono comunque ancora lo strumento migliore per rapportarci agli altri.

Sempre di corsa, tutti affannati… e, oltre al rispetto, oggi riscopriamo, per esempio, il valore della famiglia. Capiamo che, forse, abbiamo più bisogno di legami umani che di connessioni.

Ad esempio, è bellissimo trovarmi qui a scriverti e sentire la nostalgia del mio lavoro e della tua presenza.

Riscoprire le nostre emozioni ci rende incredibilmente fragili ed, allo stesso tempo, straordinariamente forti: ci fa sentire davvero UNITI!

Questo Virus è destinato a rimanere un ricordo.

Noi rinasceremo più forti di prima perché ci saremo resi più consapevoli delle nostre risorse ed avremo imparato a convivere con noi stessi, dando un valore aggiunto a ciò che prima probabilmente era scontato.

Ti abbraccio senza virus.

Ci vediamo tra un pochino…. Sarò pronta per stringerti davvero!

Vera.